Prevenzione usura - AGISA Onlus

Coordinamento sportelli di aiuto per la prevenzione dell’usura

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Regione Lazio      

ENTI PREPOSTI:

- Direzione Regionale Enti Locali e Politiche per la Sicurezza.
- Area Politiche di Sviluppo alla Sicurezza.
- Ufficio Politiche regionali di contrasto all'usura.

 

(tratto da latinatoday.it del 05.04.2012)

Usura, Cangemi: “Situazione preoccupante a Latina e nel Lazio”

La provincia pontina e Frosinone le più colpite. L'assessore regionale alla Sicurezza: "A fine mese presenteremo il report di un anno di attività del numero verde, con dati allarmanti"

"Preoccupa il fenomeno dell'usura nella provincia di Latina. L'allarmante grido arriva direttamente dall'assessore alla Sicurezza della Regione Giuseppe Cangemi secondo il quale in tutto il Lazio l'usura "aumenta a 360 gradi". "A fine mese presenteremo il report di un anno di attività del numero verde, con dati allarmanti che mettono a nudo una situazione fino ad oggi sconosciuta anche agli addetti ai lavori - ha dichiarato Cangemi in occasione della presentazione di una proposta di legge contro l'usura insieme al presidente del Consiglio Mario Abbruzzese -. Non ci sono solo le provincie di Frosinone e Latina, che si pensava essere le più colpite, ma anche Roma ci preoccupa". Una situazione che non può essere presa sotto gamba, che riguarda e getta un'ombra su tutto il territorio regionale. Facendo riferimento al report che sarà presentato, l'assessore alla Sicurezza ha tenuto a precisare che "il lavoro è stato organizzato in maniera molto seria; abbiamo una suddivisione per sesso, anno, titolo di studio, professione e territorialità. Una mappa precisa divisa per territori, un documento importante e sconosciuto anche alle forze dell'ordine. Le provincie di Frosinone e Latina sono le più inquinate - preannuncia -, ma anche Roma sta registrando numeri preoccupanti".

 

Usura, Giunta Polverini approva proposta di legge : Riconoscimento danno sociale

"Via libera dalla Giunta Polverini alla proposta di legge per prevenire e combattere il fenomeno dell'usura. Il provvedimento prevede l'istituzione di un "fondo economico" per il finanziamento di diverse misure: sostegno per il sovra indebitamento, attraverso facilitazioni finanziarie a persone fisiche e famiglie nonché la concessione di garanzie per prestiti personali finalizzati al riequilibrio finanziario della gestione economica dei soggetti beneficiari;indennizzi per le famiglie e per le piccole e medie imprese; interventi per favorire la competitività e l'inclusione con il reinserimento nei circuiti finanziari legali dei soggetti vittime d'usura, incluse le imprese costituite da cittadini stranieri, che intendono riavviare l'attività aziendale con progetti qualificati; azioni di assistenza e tutela alle vittime e potenziali vittime dell'usura". Lo comunica, in una nota, la Regione Lazio. "Questa Giunta da subito ha posto grande attenzione al problema dell'usura - dichiara la presidente Renata Polverini - ricordo che attraverso il numero verde regionale siamo stati in grado, con la collaborazione delle associazioni, di dare risposte e sostegno concreto a tante famiglie e piccole imprese. Questa legge vuole ulteriormente rafforzare questo impegno e interviene in diversi ambiti per assicurare una ancora più incisiva attività di prevenzione e di contrasto al fenomeno dell'usura. In particolare per la prima volta si riconosce il danno sociale subito dalle vittime dell'usura, attribuendo un indennizzo alle persone fisiche, alle famiglie e alle piccole e medie imprese vittime di usura". "La proposta di legge - aggiunge l'assessore agli Enti locali e Sicurezza, Pino Cangemi - intende uniformare l'attuale sistema di sostegno e di aiuto ai soggetti vittime di usura o che versino in situazioni di sovra indebitamento e rendere la normativa maggiormente efficace e in linea con i tempi, nonché con le nuove esigenze socio-territoriali". "La proposta di legge - prosegue la nota - stabilisce anche ulteriori linee guida di intervento, che riguardano in particolare la promozione e il sostegno dell'associazionismo, attività di comunicazione e pubblicizzazione sui servizi offerti alle famiglie e alle piccole aziende in condizioni di sovra indebitamento, sostegno alle province ed ai comuni per progetti di prevenzione; servizi di accompagnamento alle famiglie e persone fisiche impossibilitate ad accedere al credito legale o soggette al rischio usura; attività d'informazione e formazione nelle scuole sul tema dell'usura e dell'educazione al consumo nonché all'uso responsabile del denaro; studi e ricerche attraverso la concessione di borse di studio; seminari e indagini conoscitive anche mediante accordi con le Università del Lazio o enti e istituti di ricerca. Il provvedimento prevede infine la costituzione di un Tavolo regionale sul sovraindebitamento e sull'antiusura quale sede di confronto con gli enti che operano il settore e funzioni di coordinamento delle attività dell'amministrazione regionale.

 

 Usura,Cangemi: "Pronta proposta legge condivisa con associazioni "

"E' ormai pronta la proposta di legge regionale contro il fenomeno del sovraindebitamento e  dell'usura  nonché dei comportamenti che alterano il libero mercato e 'economia legale,  che abbiamo elaborato e condiviso con le associazioni e gli operatori che si occupano del contrasto di queste gravi piaghe sociali. Certamente sarà un momento epocale nella nostra regione in questo particolare settore, perché con questa iniziativa verranno riunite in un "testo unico" le varie normative vigenti  e nello stesso tempo verranno introdotte importanti innovazioni che sicuramente potranno divenire un modello a  livello nazionale. Per la prima volta sono state recepite istanze e rilievi  di chi opera in prima linea nel contrasto del fenomeno usura.  Un ulteriore passo in avanti dell'azione della Giunta Polverini che sul tema sicurezza ha messo tra le priorità la lotta all'usura. Auspico che questo importante lavoro possa essere compreso ed apprezzato dai vari schieramenti in consiglio regionale perché la lotta all'usura non ha, e non deve avere nessuna etichetta politica.  E' quanto ha dichiarato, in una nota, Giuseppe Cangemi, Assessore agli Enti Locali e Sicurezza della Regione Lazio presentando le innovazioni  apportate nella nuova proposta di legge  contro l'usura ed illustrando i primi dati del numero verde regionale nel corso diuna riunione con le associazioni tenutasi oggi nella sede della Giunta regionale. "Da una prima analisi dei sei mesi di attività che abbiamo attivato  con il  Numero Verde regionale antiusura  sono emerse importanti informazioni del fenomeno sommerso e diffuso sul territorio regionale.  Le richieste di assistenza hanno portato gli operatori ad intervenire su circa 233 casi,  si è ritenuto necessario creare un vero e proprio meccanismo di comunicazione fra Numero Verde e Associazioni per avere un riscontro sugli utenti indirizzati presso le strutture competenti. Premettendo che molto spesso  che l'utente che chiede assistenza presenta diversi tipi di problematiche, nello specifico si evidenzia  che gli operatori sono intervenuti su 108 segnalazioni di usura dichiarati come tali, 140 di sovraindebitamento, 71 di indebitamento o fallimento attività, 27 di estorsione". Il  numero degli utenti che hanno complessivamente contattato il numero verde antiusura dal 17 gennaio al 15 luglio 2011 è stato di 2060, una media di circa 16 contati al giorno. Le persone assistite risultano essere più del 70% maschi,  e oltre 28% femmine. Si evince pertanto  che il 60% delle persone che hanno contattato il numero verde presenta almeno un problema di sovraindebitamento, che più del 45%  presenta almeno un problema di usura e che circa il 30% presenta un problema di fallimento attività e indebitamento. Ha proseguito Giuseppe Cangemi. "Per alcuni casi si sono eseguiti interventi molto delicati di assistenza e indirizzamento  attraverso una azione congiunta e coordinata fra il Numero Verde, le Associazioni o Confidi di riferimento e gli utenti che spesso chiamano in forte stato di shock e confusione per aver subito minacce o addirittura percosse fisiche arrivando talune volte anche a minacciare di togliersi la vita. In questi casi l'immediatezza dell'intervento, la costanza e il sostegno psicologico dell'operatore che  non ha esitato nel dare risposte immediate e rassicuranti sono risultate fondamentali nella gestione di tali stati di disperazione e hanno portato ad interventi di successo nei quali le vittime rassicurate, assistite, protette  dalle associazioni e spesso dalle forze dell'ordine, hanno anche sporto denuncia verso i loro usurai. Per tali motivi tutti i dati inerenti il lavoro che è stato svolto dal Numero Verde e l'elaborazione dei dati che ci consegna una prima fotografia del fenomeno sommerso presente sul nostro territorio sarà inviato alle Autorità competenti affinché si possa meglio calibrare l'azione a contrasto intrapresa e rafforzare la collaborazione che si è instaurata con le Forze dell'ordine" Ha concluso Giuseppe Cangemi.

    

BENI CONFISCATI, REGIONE LAZIO: AVVIATO PERCORSO DI COLLABORAZIONE CON U.S. MARSHALS SERVICE

Questa mattina riunione tra gli esperti Usa e l’Osservatorio regionale per la sicurezza.

Si è svolto questa mattina presso la Regione Lazio, alla presenza del presidente, Renata Polverini, l’incontro tra i membri dell’Osservatorio regionale per la sicurezza e la legalità, e il Marshal di New York, Joseph Guccione, ed Eben Morales, responsabile dei Beni confiscati dell’Agenzia nazionale U.S. Marshals Service. Alla riunione hanno partecipato anche l’assessore regionale alla Sicurezza e agli enti locali, Giuseppe Cangemi e il direttore dell’Abecol, Michele Lauriola. “All’indomani della presentazione dell’Abecol che entra finalmente nella sua fase pienamente operativa – ha spiegato Cangemi al termine dell’incontro - abbiamo definito il percorso di collaborazione, in materia di beni confiscati, tra la Regione Lazio e il U.S. Marshals Service, uno dei sistemi confisca e di gestione di tra più evoluti al mondo, che opera in un contesto legislativo più snello che permette un tempo minore per arrivare alla acquisizione del bene. Basti solo pensare che l’ammontare dei beni sequestrati ad oggi complessivamente è di 4 miliardi di dollari. Tra gli ultimi beni sequestrati: un appartamento in Park Avenue a New York del valore di 28 milioni di dollari e una collezione di vini del valore di 1 milione di dollari. Sicuramente – ha proseguito - la collaborazione iniziata oggi sul tema dei beni confiscati sarà proficua anche sotto l’aspetto di esperienze e professionalità maturate sulla materia che possono essere messe a disposizione della nuova Agenzia Abecol”. “Nel corso della riunione – ha aggiunto Lauriola – abbiamo illustrato le attività svolte fino ad oggi dalla Regione, anche in funzione dell’istituzione dell’Abecol, che ha portato alla confisca di 348 immobili confiscati alle mafie localizzati nel Lazio, di cui 247 sono stati già destinati per un valore di 112 milioni di euro. Restano ancora da destinare – ha concluso Lauriola - 101 immobili per un valore complessivo di 20 milioni di euro: proprio in questo frangente l’azione di Abecol sarà rivolta al monitoraggio continuo affinché l’assegnazione avvenga secondo i criteri previsti dal nostro regolamento”.

 

Regione, 500 mila euro per borse studio figli vittime criminalità e terrorismo.

Oltre 500 mila euro per attivare borse di studio iservate agli studenti orfani, figli delle vittime del terrorismo e della criminalità organizzata. La giunta regionale del Lazio, presieduta da Renata Polverini, ha approvato su proposta dell'assessore regionale alla Sicurezza, Giuseppe Cangemi, il provvedimento che prevede l'attivazione di 100 borse di studio riservate agli studenti della scuola primaria di primo grado per un importo unitario di 400 euro; di 100 borse di studio per gli studenti della scuola secondaria di primo grado, per un valore di 800 euro l'uno; di 100 borse di studio per gli studenti della scuola secondaria di secondo grado per un valore di 1.600 euro cadauno e di ulteriori 90 borse di studio per gli studenti dei corsi di laurea, di laurea specialistica/magistrale a ciclo unico e non, dei corsi delle istituzioni per l'alta formazione artistica, musicale e coreutica (Afam) e della scuole di specializzazione, con l'esclusione di quelle retribuite, per un importo di 2.500 euro ciascuna. La delibera stabilisce, inoltre, di individuare il Prefetto della Provincia di Roma quale soggetto assegnatario delle risorse, nonché materiale erogatore delle borse di studio secondo i termini indicati.

 

Usura, Da giunta lazio 625 mila euro per aiuti e assistenza a vittime

"La Giunta regionale del Lazio, presieduta da Renata Polverini, ha approvato, su proposta dell'assessore agli Enti locali e alla Sicurezza Giuseppe Cangemi, la delibera  con cui vengono definiti criteri e modalità di utilizzo del Fondo per prevenire e combattere il fenomeno dell'usura pari a 625 mila euro". Lo comunica, in una nota, la Regione Lazio. "Si tratta di un provvedimento - ha spiegato Cangemi -
finalizzato a  realizzare azioni di aiuto concreto, assistenza e solidarietà a soggetti potenziali e vittime d'usura. In particolare, attraverso un apposito  bando si interviene con un finanziamento capillare sui territori
della regione. L'obiettivo è creare una rete di prevenzione con risorse destinate ai Comuni e ai Municipi anche in forma associata, i quali sosterranno la creazione e il potenziamento degli 'Sportelli di orientamento e prevenzione all'usura'. Tale provvedimento rientra nella strategia della Regione Lazio di rafforzamento delle politiche di contrasto all'usura, come l'importante campagna di comunicazione e  la creazione di numero verde regionale (800.862.861)". "Ai Municipi ed ai Comuni che risponderanno al bando - ha aggiunto Cangemi - si chiede, oltre alle specifiche attività di intervento a supporto delle famiglie usurate o le potenziali vittime di usura,  di prevedere per la prima volta un apposito sostegno per la categoria dei commercianti. Nello specifico si richiederà una azione  volta a sviluppare anche per i commercianti i requisiti di capacità imprenditoriale attraverso l'orientamento e l'assistenza e la consulenza professionale". "Ai soggetti pubblici che risulteranno vincitori verrà concesso un contributo pari al 90% del costo complessivo del progetto di parte corrente. La somma finanziata dalla Regione sarà nella misura massima di 50 mila euro per progetti presentati dai singoli Comuni o dai singoli Municipi; mentre saranno finanziati 70 mila euro i progetti presentati dal Comune o dal Municipio in forma associata. Per la restante quota del 10%, che spetta ai Comuni ed ai Municipi, - ha concluso Cangemi - è prevista la possibilità di concedere aiuti concreti anche sotto forma di sgravi o contributi alle vittime, reali o potenziali del reato d'usura".

 

Regione, Giunta nomina Michele Lauriola Direttore Abecol

E' Michele Lauriola il direttore dell'Agenzia Regionale per i beni confiscati alle organizzazioni criminali nel Lazio (Abecol). La giunta regionale del Lazio, presieduta dalla governatrice Renata Polverini, nella seduta odierna ha varato la delibera che lo nomina alla guida della nuova agenzia regionale. "Oggi abbiamo finalmente lanciato l'Abecol, dopo un iter lunghissimo siamo arrivati a quello che nessuno aveva mai fatto" ha spiegato l'assessore regionale alla Sicurezza Giuseppe Cangemi. "Per la prima volta la Regione ha un'agenzia per la gestione dei beni confiscati alla criminalità - prosegue Cangemi – il dottor Lauriola è una persona di alta professionalità, un esperto del settore". La nuova agenzia regionale, nominati i vertici, dovrebbe essere operativa tra circa venti giorni.

 

 

 Sicurezza, Cangemi incontra i vertici coordinamento Ugl

Formazione e potenziamento degli interventi sul territorio: sono stati questi i temi al centro dell'incontro di fra il Coordinamento Sicurezza dell'Ugl e l'Assessore regionale per le Politiche della Sicurezza, Giuseppe Cangemi. Ad accogliere nella sede nazionale l'esponente della Giunta della Regione Lazio i responsabili delle varie Federazioni del Coordinamento: Walter Mazzetti, Segretario Generale UGL Polizia di Stato, Danilo Scipio, Segretario Generale UGL Corpo Forestaledello Stato, Giuseppe Moretti, Segretario Generale UGL Polizia Penitenziaria, Fernando Cordella, Segretario Generale UGL Vigili del Fuoco, Cristiano Leggeri, Re sponsabile Osservatorio Nazionale sui Fenomeni Criminali, ed in rappresentanza della Confederazione Paolo Varesi ed Antonio Scolletta. Dal confronto è emersa la volontà comune di cooperare per migliorare concretamente la qualità della vita degli abitanti del Lazio attraverso il rilancio della polizia locale, un maggiore coordinamento delle forze dell'ordine, la lotta al fenomeno dell'usura, la massima espansione del Patto per Roma sicura e del nuovo Patto per il Lazio sicuro, al fine di coinvolgere tutto il territorio regionale e soprattutto le aree più periferiche, spesso trascurate dalle politiche nazionali. Il Coordinamento ha richiamato l'attenzione dell'Assessore anche sulle condizioni di lavoro degli operatori della sicurezza e sulla necessità di un ruolo più definito da parte degli Enti locali in materia di sostegno alla mobilità, alle politiche abitative e a tutto ciò che può contribuire a creare un rapporto di fiducia con il territorio e con la popolazione". E' quanto si legge in un comunicato. "Ho accolto con piacere questo primo invito che mi ha rivolto l'Ugl Coordinamento Sicurezza per costruire anche con le forze sindacali un confronto costruttivo per una migliore programmazione delle specifiche politiche regionali, sono stato lieto di constatare l'ottimo funzionamento della struttura sindacale fortemente voluta a suo tempo dalla Segretaria generale Ugl ed attuale Presidente della Regione Lazio, Renata Polverini". Ha concluso Giuseppe Cangemi.

 

 

Usura, Regione lancia numero verde e-mail e campagna comunicazione

Un numero verde, un'e-mail appositamente dedicata ed una campagna di comunicazione ad hoc rivolta alle imprese e alle famiglie. La Regione Lazio mette in campo tre strumenti dedicati al contrasto dell'usura. A partire dal 17 gennaio sarà attivo il numero verde regionale 800.86.28.61 per offrire un servizio di assistenza psicologica e avvicinare, anche in forma anonima, le persone vittime di usura. Il servizio sarà attivo dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 18, esclusi i giorni festivi. Verrà affiancato da un indirizzo mail, Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. , al quale i cittadini potranno inviare domande e richieste sempre sullo stesso tema. L'assessorato alla Sicurezza della Regione Lazio lancerà anche una campagna di comunicazione, dei cartelloni stradali, per promuovere il numero verde e i servizi regionali di assistenza per sensibilizzare i cittadini al fenomeno dell'usura. Il progetto durerà un anno, proponendo due diversi slogan: "chiuso per usura" dedicato alle imprese e "l'usura divora" rivolto alle famiglie. L'iniziativa, presentata questa mattina dal presidente della Regione Lazio Renata Polverini e dall'assessore regionale alla Sicurezza Giuseppe Cangemi, fa parte dei programmi di prevenzione e contrasto dell'usura finanziati dalla Regione Lazio con 11 milioni e 600 mila euro per il biennio 2010/11. "Iniziamo un percorso di lotta all'usura, un fenomeno che non colpisce più solo le imprese ma anche le famiglie" ha spiegato Polverini. "Nel Lazio le province di Latina e Frosinone sono le più colpite dal fenomeno - ha aggiunto - ma anche a Roma bisogna tenere alta l'attenzione. La campagna verrà realizzata anche grazie al recupero di risorse che non erano state impegnate dalla precedente amministrazione e rischiavano di andare perse". L'assessore Cangemi ha sottolineato che: "I dati raccolti verranno girati alle questure e le prefetture. Da qui a qualche mese avremo un prospetto più chiaro di quella che è la situazione del fenomeno dell'usura nella Regione e quelle che sono le richieste dei cittadini che rimangono vittime del fenomeno".

 

Cangemi: Da gennaio al via osservatorio sicurezza

La Regione Lazio darà vita all'Osservatorio regionale per la sicurezza e la legalità. L'organismo sarà varato nei prossimi giorni e diventerà operativo a partire da gennaio del 2011. Della struttura, coordinata dall'assessore alla Sicurezza della Regione Lazio Giuseppe Cangemi, faranno un rappresentante della Polizia di Stato, uno Carabinieri, uno della Guardia di Finanza, tre nominati dal presidente Polverini, il vice Questore di Roma, un membro della soprintendenza scolastica, uno delle imprese e uno del mondo dell'associazionismo. "Questo osservatorio svolgerà attività di monitoraggio, studio e analisi - ha spigato Cangemi - ma anche da cabina di regia pergestire le emergenze. Il presidente Polverini l'ha immaginato come uno strumento operativo sul territorio".

 

Criminalità, A breve agenzia regionale per beni confiscati

Nel Lazio presto sara' operativa l'agenzia regionale per i beni confiscati alla criminalita', l'Abecol. Lo hanno annunciato oggi il presidente della Regione Lazio Renata Polverini ed il suo assessore alla Sicurezza Giuseppe Cangemi in occasione della visita a New York dove oggi hanno incontrato il capo della Polizia Federale Joseph Guccione, nel Marshal Office. Tra le attivita' dell'ufficio di Guccione c'e' anche quella dell'acquisizione e la ricollocazione dei beni confiscati alla criminalita'. "Questo e' un aspetto che mi ha molto colpito, - ha affermato Polverini che oggi ha visitato anche il carcere dove i detenuti attendo il giudizio e che si trova nella court house dove c'e' l'ufficio del Marshal - qui hanno una capacita' ed una velocita' nell'acquisizione e ricollocazione che e' davvero impressionante, hanno tempi brevissimi rispetto ai nostri. Su questo pero' anche da noi si puo' fare molto, abbiamo grandi potenzialita'. Da qui si possono acquisire esperienze ed andarle a calare nel nostro impianto, che non e' velocissimo ma che con qualche accorgimento puo' diventare piu' agile". "La fondazione dell'agenzia - ha detto Cangemi - potrebbe essere l'occasione per invitare a Roma il capo della polizia federale di New York, Joseph Guccione. L'Abecol dovra' riallocare un grande patrimonio che ristruttureremo ed assegneremo alle associazioni e organizzazioni che si occupano di contrastare la criminalita'". La proposta di venire a Roma per l'inaugurazione dell'agenzia e' stata accolta favorevolmente da Guccione che ha immediatamente accettato l'invito.

 

 Sicurezza, Municipio e Regione insieme contro l'usura

L'assessore Cangemi e il presidente Bonelli questa mattina si sono incontrati presso la nuova sede del Municipio. Hanno discusso di prostituzione, microcriminalità, usura e accampamenti abusivi. Cangemi: "Entro l'anno aprirà sportello antiusura". Continua la collaborazione tra Regione Lazio e IV Municipio. Dopo l'incontro avvenuto lo scorso 4 ottobre tra il Presidente del IV Municipio, Cristiano Bonelli e il presidente della Commissione Commercio della Regione Lazio Francesco Saponaro, oggi il minisindaco ha ricevuto l'assessore alla Sicurezza Giuseppe Cangemi. L'incontro è avvenuto presso la nuova sede del IV Municipio, a piazza Sempione. "Si è parlato di prostituzione, microcriminalità, usura e insediamenti abusivi", spiega il presidente Bonelli. Lo scopo è rendere la lotta contro questi fenomeni più intensa raggiungendo prima i risultati sperati. "Mentre gli amministratori municipali conoscono meglio della Regione le problematiche locali - dichiara l'assessore Cangemi - quest'ultima ha gli strumenti per intervenire". "La Regione - continua Cangemi - sta cercando di rendere più intenso il suo rapporto con le 19 municipalità della Capitale parlando direttamente ai Municipi senza passare dal Comune per far sì che si snelliscano i tempi". Il IV Municipio ancora una volta farà da pilota. Soddisfatto dell'incontro il presidente Bonelli che dichiara: "Istaurare un rapporto con la Regione ci permette di intervenire prontamente". Ancora da strutturare nel dettaglio i vari interventi da mettere in campo. Quello che, invece, è già certo, è l'apertura entro la fine dell'anno di almeno 10 sportelli antiusura. "Uno di questi aprirà nel IV Municipio", conclude l'assessore regionale alla Sicurezza.

 

 Usura,Cangemi:"Ennesimo colpo a criminalità organizzata"

"Mi complimento con il comando dei Carabinieri di Velletri per l'importante operazione e per l'ennesimo colpo inferto alla criminalità organizzata, che questa mattina ha portato al sequestro di 2,5 milioni di euro ad un'associazione per delinquere finalizzata all'usura. La lotta antiusura è uno degli obiettivi che si prefigge l'azione della nostra Regione, recentemente nel lavoro di ottimizzazione e di assestamento di bilancio dei fondi destinati del nostro assessorato, abbiamo impegnato 3,7 mln per la prevenzione e per il contrasto del fenomeno usura. Tali risorse le stiamo impiegando per la creazione di nuovi sportelli antiusura nei comuni di tutto il Lazio. La nostra idea è quella di creare uno sportello in ogni comune, mentre nei piccoli prediligeremo le unioni dei comuni che si uniranno per combattere questa piaga. Inoltre vi sarà una grande attenzione ed una forte azione per aiutare le famiglie sovraindebitate nella nostra regione E' quanto dichiara, in una nota, l'assessore alla Sicurezza ed agli Enti Locali della Regione Lazio, Giuseppe Cangemi commentando l'operazione che ha sgominato una banda di usurai.

 

 Usura, Cangemi:Regione impegnata in politiche contrasto

"La Regione Lazio, tramite l'Assessorato che rappresento, ormai da quando mi sono insediato sta perseguendo l'obiettivo di una piu' efficace politica pubblica in tema di sicurezza, di prevenzione e contrasto del fenomeno usura. Ne e' la prova il documento programmatico stilato la scorsa settimana presentato dalla presidente Renata Polverini nella giunta regionale tenutasi nell'Eremo di Canale Monterano che ha inserito nelle priorita' proprio i provvedimenti di lotta all'usura". E' quanto ha dichiarato Giuseppe Cangemi, assessore agli Enti locali e Sicurezza. "Con le delibere che ho portato in Giunta venerdi' scorso- ha proseguito- vengono definiti i criteri e le modalita' per l'utilizzo del Fondo contro l'usura. L'intervento vede come destinatari del finanziamento le Province e i Comuni/Municipi del Lazio, ed e' finalizzato alla creazione o il potenziamento di appositi 'Sportelli di contrasto all'usura' in grado di sostenere progetti volti a favorire uno sviluppo economico e sociale libero da condizionamenti illegali". "Il modello di sportello che ho in mente- ha spiegato ancora Cangemi- non e' altro che una struttura che possa creare a livello decentrato una rete di collaborazione tra Istituzioni, societa' civile e parti sociali, da coinvolgere in tutto il processo: dalla progettazione alla presa in carico dei destinatari, prevedendo un tutoraggio psicologico, dal monitoraggio degli interventi alla valutazione dei risultati, finalizzato alla prevenzione del ricorso al mercato illegale del credito da parte di imprese e famiglie". "L'iniziativa- ha concluso- prevede il coinvolgimento dei Comuni, dei Municipi e della Provincia in un percorso strutturato in modo tale da sostenere la diffusione della cultura della legalita' ed in particolar modo per sensibilizzare tutte le istituzioni locali e la societa' civile sul fenomeno del sovraindebitamento e dell'indebitamento ad usura di famiglie e delle imprese, coerentemente con le esigenze territoriali ed in linea con le aspettative del sistema economico. Sono convinto che sono proprio gli enti locali a potere operare con piu' efficacia, perche' conoscono meglio la realta' locale".

 

 

 

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