Cosa devo fare se sono vittima di usura

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COSA DEVO FARE SE SONO VITTIMA DI USURA?

Fondamentale è denunciare, non solo per avere accesso ai benefici di legge, ma anche e soprattutto per fare in modo che gli autori di questo reato ignobile siano arrestati.

Ciò implica il compiere due passi fondamentali: superare la paura di ritorsioni da parte degli usurai e convincersi del fatto che dall’usura non si esce. Si tratta purtroppo di un meccanismo perverso che rischia di invischiarvi e senza che ve ne rendiate conto da un giorno all’altro avete perso tutto.  Non stiamo cercando di spaventarvi, è quello che vediamo tutti i giorni!

La legge ex 108/96 ha previsto l’istituzione di due fondi: quello di prevenzione usura e quello di solidarietà per le vittime di usura.

Al primo fondo possono accedere privati cittadini sia sovraindebitati che vittime di usura. Tale fondo è elargito da numerose fondazioni, presenti su tutto il territorio nazionale. Si tratta di un prestito a tasso agevolato, normalmente non superiore ai 15.000,00€ che ha lo scopo di andare a chiudere tutte le posizioni debitorie della persona. Prerequisiti fondamentali per inoltrare domanda presso queste fondazioni sono l’aver denunciato e il non pagare più gli usurai.

Il secondo fondo è invece dedicato ad imprenditori, commercianti, artigiani o liberi professionisti. In questo caso non si tratta di un prestito, ma di un mutuo a tasso 0. Lo scopo principale è quello di aiutare la vittima a re immettersi nell’economia legale. La domanda per accedere a questo mutuo deve essere inviata, IMPROROGABILMENTE entro il termine di 180 giorni dalla data della denuncia (o dalla data in cui si viene a conoscenza di essere parte offesa in un procedimento penale per usura) alla Prefettura del comune in cui si è svolta l’usura. Alla domanda, in cui dovranno essere presenti la data della denuncia e l’importo richiesto dovranno essere allegati i seguenti documenti:

Contestualmente o successivamente  (vi consigliamo contestualmente) alla domanda di accesso al fondo si deve inviare anche la Richiesta di sospensione dei termini, che dà diritto, a partire dalla data del suo accoglimento, alla sospensione dei termini di scadenza ricadenti entro un anno dall’evento lesivo. In particolare: