Prevenzione usura - AGISA Onlus

Coordinamento sportelli di aiuto per la prevenzione dell’usura

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(tratto da appionews.altervista.org del 06.06.2013)

 

Gelateria Splash, presentato lo sportello antiusura di San Giovanni

Il 30 maggio, presso la Gelateria Splash di via Eurialo, è stato presentato lo sportello antiusura di San Giovanni. Lo sportello rientra tra le attività del progetto finanziato dalla Regione Lazio “Commercialmente efficaci”, ed è stato promosso dal Municipio X (ente proponente e capofila) e dal Municipio IX (ente proponente in forma associata), in collaborazione con l’associazione Agisa Onlus Prevenzione Usura. Il servizio è attivo presso i locali della “Casa del municipio” in via Tommaso Fortifiocca n.71 (all’interno di Villa Lazzaroni), è aperto al pubblico due volte a settimana con due operatori, per due ore al giorno (lunedì ore 15,00 – 17,00 e giovedì ore 10,00-12,00), ed è gratuito.

L’associazione Agisa gestisce dal 2002 anche lo sportello di prevenzione di Cinecittà, il primo aperto in Italia. Con l’accorpamento dei due municipi il nostro territorio ha dunque due luoghi attivi nell’assistenza alle vittime di usura e attenti alla prevenzione del fenomeno. “Si è deciso di aprire lo sportello perché il fenomeno dell’usura, nonostante sia quasi impossibile quantificarne l’entità numerica, è in continua espansione su tutto il territorio romano e non sembra arrestarsi ai confini cittadini, ma tende a colpire indiscriminatamente tutte le attività imprenditoriali in difficoltà presenti sul territorio – ci spiega l’avv. Mario De Vergottini, volontario di Agisa. – Inoltre, il ricorso al credito al consumo, particolarmente in zone a forte vocazione commerciale dove il reddito medio è stato intaccato dalla crisi economica, può essere da alcuni percepito come l’unica soluzione per mantenere inalterato il proprio tenore di vita, evidentemente esponendosi al rischio del sovra indebitamento. La sfavorevole congiuntura economica, poi, ha esposto gli imprenditori meno avveduti al rischio di comportamenti “inconsulti” nel tentativo di salvare le proprie aziende, denotando in molti casi la mancanza di una cultura gestionale necessaria all’amministrazione della propria azienda e delle proprie finanze, quindi anche delle entrate familiari”.

Il progetto comprende azioni di solidarietà volte ad aiutare famiglie, persone ed aziende in difficoltà a causa di sovraindebitamento ed usura, e intende favorire lo sviluppo socioeconomico del territorio libero da condizionamenti illegali, consentendo il radicamento della migliore cultura imprenditoriale, nonché sostenere l’affermazione dei principi della legalità e l’attitudine al corretto uso del denaro. Per questo motivo, organizza anche corsi destinati ai commercianti. A coordinare le attività sono due donne, la presidente dell’associazione, l’avv. Anna Maria Nanni e la responsabile del progetto, la dott. ssa Lucia Brandi. “Il fenomeno dell’usura è in continua espansione a Roma, così come i casi di sovraindebitamento familiare, e questo anche a causa dell’incredibile proliferazione di sale da gioco per tutta la città avvenuta negli ultimi anni – spiega la presidente uscente dell’ex IX municipio Susi Fantino. – La nascita di questo centro di prevenzione e contrasto all’usura rappresenta quindi una grande opportunità per le tante vittime, famiglie e aziende, spesso condannate al silenzio per l’assenza di strutture di ascolto e supporto”.

 

5 x MILLE 2013

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DESTINA IL TUO 5 PER MILLE AD AGISA ONLUS PREVENZIONE USURA

C.F. 97389150588

AGISA ONLUS è attiva da anni nella prevenzione e nel contrasto dell’usura, e nel diffondere LA CULTURA DELLA LEGALITA’ E DEL BUON USO DEL DENARO attraverso una corretta informazione in materia.

Aiutare AGISA ONLUS significa contribuire a rendere L’USURA una minaccia sempre più trascurabile.

Puoi destinare la quota del 5 per mille dell’ imposta sul reddito delle persone fisiche (Irpef), firmando in uno dei cinque appositi riquadri che figurano sui modelli di dichiarazione (Modello Unico PF, Modello 730, ovvero apposita scheda allegata al CUD per tutti coloro che sono dispensati dall’obbligo di presentare la dichiarazione).

È consentita una sola scelta di destinazione.

Indicando il codice fiscale 97389150588 destini direttamente la quota del 5 per mille a

AGISA ONLUS PREVENZIONE USURA

 

COMUNICAZIONI

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L' AGISA Onlus, in collaborazione con il IX Municipio di Roma Capitale, tramite un Progetto finanziato dalla Regione Lazio, ha aperto un nuovo Sportello di ascolto, presso i locali della "Casa del Municipio" (Via Tommaso Fortifiocca, n. 71). Lo Sportello è aperto il lunedì dalle 15.00 alle 17.00 ed il giovedì dalle 10.00 alle 12.00. Si riceve per appuntamento chiamando il numero 0672901412.

 

 

COMUNICAZIONI

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L'AGISA Onlus, in collaborazione con il Comune di Cave, tramite un Progetto finanziato dalla Regione Lazio, ha aperto un nuovo Sportello di ascolto per la lotta al sovraindebitamento e l'usura.

 

   
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Il nostro Sportello di aiuto

Sportelli in coordinamento

Agisa aderisce alla F.A.I.
Federazione delle Associazioni
Antiracket ed Antiusura Italiane.

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Questo sito fornisce informazioni utili a:
persone indebitate, professionisti e non; chi ha problemi di accesso al credito bancario; chi è ricorso all'usura e cerca di liberarsene; chi, avendone i requisiti, debba fare richiesta di accesso al fondo di solidarietà e al fondo di prevenzione; e chi, avendone già fatto richiesta, voglia essere seguito attraverso l'iter burocratico.

Spot realizzato con il contributo della
Regione Lazio.





Progetti, attività, legislazione ed iniziative della Regione Lazio per la lotta all'usura ed al sovraindebitamento nel territorio laziale.

Oggi parliamo di

(tratto da livesicilia.it del 11.02.2011)

Per combattere racket e usura ecco il corso per le Fiamme gialle

Acquisire sempre più conoscenze per contrastare in modo efficace il racket e l’usura. E’ l’obiettivo di un corso di formazione post laurea organizzato dall’Università di Palermo e rivolto a circa 80 militari della Fiamme Gialle, che già operano su questo fronte. Il percorso formativo, articolato in sei incontri, è stato presentato stamani a Palermo. Presenti, tra gli altri, il commissario straordinario del Governo per il coordinamento delle iniziative antiracket e antiusura Giancarlo Trevisone, il rettore Roberto Lagalla, il comandante interregionale dell’Italia sud-occidentale della Guardia di finanza Saverio Capolupo, il comandante regionale Domenico Achille, il presidente del tribunale di Palermo Leonardo Guarnotta, il direttore della sede regionale della Banca d’Italia, Giuseppe Sopranzetti, l’assessore regionale al Bilancio Gaetano Armao. Presenti anche i docenti universitari Salvatore Costantino e Angelo Cuva, responsabili scientifici del corso. 

In sei giornate di studio verranno approfonditi i profili normativi della lotta al racket e all’usura e, come ha spiegato Cuva, “saranno analizzati anche alcuni casi di studio. A tenere le lezioni saranno docenti universitari, ma anche ufficiali delle Fiamme Gialle e rappresentanti delle Istituzioni”. “Il corso – ha sottolineato il generale Achille – si rivolge a militari che già operano nel contrasto alla criminalità con particolare riferimento al racket e all’usura, per accrescerne le conoscenze e rendere la loro azione ancora più mirata. Il percorso rientra nell’ambito di un’intesa siglata con l’ateneo palermitano e che prevede anche attività di formazione”. “E’ solo una delle iniziative – ha sottolineato Lagalla – che vedono la nostra università in prima fila per la tutela della legalità. Pensiamo al corso per la gestione dei beni confiscati, al protocollo siglato con la Prefettura e il comitato Addiopizzo per garantire la massima trasparenza dei nostri fornitori o alle facilitazione per gli studenti che appartengono a famiglie vittime della mafia o dell’estorsione”. A sottolineare l’importanza dei percorsi formativi il comandante Capolupo: “assicuriamo al 25% dei nostri ufficiali almeno un corso all’anno. Implementare la formazione ci aiuta nel dialogo con la magistratura e riempie di contenuto reale il nostro ruolo di polizia economica”. Un ruolo chiave nella lotta a racket e usura è però dato dalla sinergia tra forze dell’ordine, istituzioni e società civile. A ribadirlo è stato Trevisone, secondo il quale “è necessario muoversi lungo tre direttrici: repressione, prevenzione e solidarietà. Si deve poi fare un’opera di maieutica: cioè trovare anche una forma per forzare le vittime a denunciare affinchè il circuito virtuoso emerga a tutto tondo”. “Anche la Regione – ha aggiunto Armao – sta facendo la propria parte. Nell’ambito del credito d’imposta abbiamo introdotto una serie di clausole per garantire che puntano all’emersione del fenomeno del racket inducendo l’imprenditore a denunciare, allontanando chi non vuole farlo. L’imprenditore che chiede di accedere al beneficio deve infatti dichiarare non solo di non accettare richieste estorsive, ma di non averlo fatto neppure nei tre anni precedenti la richiesta. Chi dichiarerà il falso, perderà automaticamente i contributi e dovrà restituire quelli di cui ha già goduto”. Per Armao “si tratta di una misura innovativa per scongiurare che con le risorse messe a disposizione possano confluire nelle tasche dei mafiosi”.

 

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